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THE DAILY PULSE


La ripartizione delle spese tra scale, ascensori e piani terra: tra norme codicistiche, regolamenti condominiali e giurisprudenza
Premesso che: 1. Il condominio come sistema complesso: quando una sola palazzina ha più scale Nel diritto condominiale italiano, uno degli ambiti più controversi – e al tempo stesso più tecnici – riguarda la ripartizione delle spese comuni. La questione si complica ulteriormente quando si è in presenza di un edificio unico, ma articolato in più scale (ad esempio scala A e scala B), ciascuna servita da un proprio vano scala e da un proprio ascensore. In questi casi, il condomi
27 marTempo di lettura: 9 min


La rivoluzione silenziosa dei condomini: come nuove imprese stanno trasformando la gestione degli edifici in Italia
Il mondo del condominio in Italia sta vivendo una trasformazione profonda e silenziosa. Un settore per decenni dominato da piccoli studi professionali e da un modello artigianale della gestione si sta aprendo all’ingresso di nuove imprese, tecnologia e logiche industriali. Questo articolo analizza il cambiamento in atto, le sue cause e le conseguenze che ridisegneranno il mercato della gestione immobiliare nei prossimi anni.
16 marTempo di lettura: 8 min


Il bilancio condominiale tra trasparenza, conflitti e nuove regole: cosa è cambiato dopo la riforma del 2012
C’è un momento dell’anno che, in moltissimi condomini italiani, riesce a trasformare un tranquillo edificio residenziale in una piccola arena di discussioni, domande incalzanti, sospetti e talvolta veri e propri scontri verbali. È la sera dell’assemblea per l’approvazione del bilancio ordinario del condominio. In teoria si tratta di un passaggio amministrativo quasi burocratico, un appuntamento necessario per verificare le spese sostenute e programmare quelle future. In prati
15 marTempo di lettura: 6 min


Il paradosso del bilancio condominiale: perché viene approvato dall’assemblea e non da un organismo tecnico?
Nel sistema giuridico italiano il condominio rappresenta una realtà particolare: non è una società, non è un ente pubblico e non è nemmeno un’associazione in senso stretto. Si tratta piuttosto di una comunità di proprietari che condividono alcune parti comuni di un edificio e che, per questo motivo, devono organizzare una gestione economica collettiva. Questa struttura genera una questione interessante – e spesso poco discussa – relativa alla gestione finanziaria: il bilanc
8 marTempo di lettura: 4 min


Fare impresa nell’amministrazione condominiale: dalla gestione dei palazzi a un ecosistema di servizi
Per lungo tempo il mestiere dell’amministratore di condominio è stato interpretato come un’attività prevalentemente amministrativa: gestione delle spese, convocazione delle assemblee, manutenzione degli edifici e rapporto con i fornitori. Un lavoro spesso percepito come ripetitivo e legato esclusivamente alla routine burocratica. Oggi, però, il contesto sta cambiando rapidamente. La complessità degli edifici, l’evoluzione delle normative e la crescente domanda di servizi spec
6 marTempo di lettura: 3 min


L’amministratore di condominio imprenditore: dalla gestione del palazzo alla consulenza a 360 gradi
Per molti anni la figura dell’amministratore di condominio è stata associata a un modello professionale relativamente semplice: un compenso annuale stabilito dall’assemblea e legato alla gestione ordinaria dell’edificio. Un incarico spesso percepito come prevalentemente amministrativo, centrato sulla contabilità, sulle assemblee e sulla manutenzione ordinaria. Negli ultimi anni, però, questa visione sta cambiando profondamente. Sempre più amministratori stanno abbandonando il
6 marTempo di lettura: 3 min


L’evoluzione della figura dell’amministratore di condominio: da custode dei conti a manager della comunità
Per molti decenni la figura dell’amministratore di condominio è stata percepita in modo piuttosto semplice: un professionista incaricato di tenere i conti, convocare l’assemblea e gestire le spese comuni. Un ruolo quasi burocratico, spesso ridotto a funzioni amministrative e contabili. Negli ultimi vent’anni, però, questa figura ha subito una trasformazione profonda. L’amministratore non è più soltanto il gestore dei bilanci del palazzo, ma è diventato progressivamente una fi
6 marTempo di lettura: 3 min


L’amministratore dopo la riforma del 2012: la rivoluzione promessa che non è mai arrivata
Quando nel 2012 venne approvata la riforma del condominio (Legge n. 220/2012), molti osservatori parlarono di una svolta storica. Dopo oltre settant’anni di sostanziale immobilismo normativo, il legislatore interveniva finalmente per aggiornare le regole della convivenza condominiale e, soprattutto, per ridefinire il ruolo dell’amministratore. La promessa di una professionalizzazione La riforma del 2012 aveva introdotto alcune novità importanti. Tra queste: l’obbligo di requi
6 marTempo di lettura: 3 min


Articolo 1136 e amministratori di condominio: tra tutela formale e aspettative disattese
Nel complesso sistema della vita condominiale italiana, poche norme sono centrali quanto l’articolo 1136 del Codice Civile. È la disposizione che disciplina il funzionamento dell’assemblea condominiale e stabilisce i quorum necessari per la validità delle deliberazioni. In altre parole, regola il cuore della democrazia condominiale: il modo in cui i proprietari prendono decisioni comuni. Negli ultimi anni, tuttavia, l’interpretazione e l’evoluzione normativa legate a questo a
6 marTempo di lettura: 3 min


La rivoluzione filosofica nei condomìni: quando la chat sostituisce l’assemblea
N elle scale dei palazzi italiani si sta consumando una piccola rivoluzione culturale. Non riguarda l’architettura, né le ristrutturazioni energetiche o i bonus edilizi. Riguarda piuttosto il modo in cui gli abitanti dei condomìni pensano, discutono e litigano. Il luogo del confronto non è più l’assemblea condominiale, con le sue sedie pieghevoli e i verbali interminabili, ma la chat WhatsApp del palazzo. È qui, tra notifiche e messaggi vocali, che si svolge una nuova forma d
6 marTempo di lettura: 3 min


Amministrare tra FISCO e CODICE CIVILE: lo studio di condominio come centro di regia urbana
Immaginiamo di entrare in uno studio di amministrazione tra qualche anno. Non troviamo pile di documenti né telefoni che squillano senza sosta. Troviamo schermi che mostrano lo stato energetico degli edifici, dashboard finanziarie aggiornate in tempo reale, calendari tecnici integrati con le scadenze normative. Ma soprattutto troviamo professionisti che non inseguono problemi: li governano. L’organizzazione dello studio di amministrazione del futuro sarà profondamente diversa
28 febTempo di lettura: 2 min


Lo studio di amministrazione del futuro: organizzazione, tecnologia e visione strategica
Per anni lo studio di amministrazione condominiale è stato percepito come un luogo fatto di faldoni, registri cartacei e telefonate continue. Un ufficio operativo, spesso sommerso da urgenze, assemblee serali e incombenze burocratiche. Ma il futuro dell’amministrazione di condomini non sarà una semplice evoluzione di quel modello. Sarà una trasformazione profonda, organizzativa e culturale. Lo studio del futuro non sarà solo un centro di gestione contabile. Diventerà una cabi
28 febTempo di lettura: 3 min
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