Quando nel 2012 venne approvata la riforma del condominio (Legge n. 220/2012), molti osservatori parlarono di una svolta storica. Dopo oltre settant’anni di sostanziale immobilismo normativo, il legislatore interveniva finalmente per aggiornare le regole della convivenza condominiale e, soprattutto, per ridefinire il ruolo dell’amministratore. La promessa di una professionalizzazione La riforma del 2012 aveva introdotto alcune novità importanti. Tra queste: l’obbligo di requi