N elle scale dei palazzi italiani si sta consumando una piccola rivoluzione culturale. Non riguarda l’architettura, né le ristrutturazioni energetiche o i bonus edilizi. Riguarda piuttosto il modo in cui gli abitanti dei condomìni pensano, discutono e litigano. Il luogo del confronto non è più l’assemblea condominiale, con le sue sedie pieghevoli e i verbali interminabili, ma la chat WhatsApp del palazzo. È qui, tra notifiche e messaggi vocali, che si svolge una nuova forma d